martedì 10 giugno 2008

to be with you

To be with you


Hold on little girl
Show me what he's done to you
Stand up little girl
A broken heart can't be that bad
When it's through, it's through
Fate will twist the both of you
So come on baby come on over
Let me be the one to show you

I'm the one who wants to be with you
Deep inside I hope you feel it too
Waited on a line of greens and blues
Just to be the next to be with you

Build up your confidence
So you can be on top for once
wake up who cares about
Little boys that talk too much
I've seen it all go down
Your game of love was all rained out
So come on baby, come on over
Let me be the one to hold you

Chorus

Why be alone when we can be together baby
You can make my life worthwhile
And I can make you start to smile

When it's through, it's through
Fate will twist the both of you
So come on baby come on over
Let me be the one to show you

2 commenti:

Henry ha detto...

Sai, Ju, non mi sono mai piaciuti i commenti sui blog inerenti a situazioni personali.
Sono dell'idea che chi ha un blog possa scriverci quello che vuole (finchè non offende nessuno, chiaramente) ma non mi piacciono le sbrodolate nei commenti.
Anzi, ultimamente sono diventato parecchio radicale nello scegliere di chiudere i commenti su quasi tutti i post che scrivo: per questo motivo "bypasserò" tutta la parte personale (che chiaramente intravedo in quella canzone da te citata) per soffermarmi, appunto, sul pezzo dei Mr. Big.
Per soffermarmici e per dirti che mi piace, che la trovo un gradino superiore a tutte le altre love ballads da classifica (prima su tutte Always di JBJ che, davvero, ci ha fracassato i cosidetti).

Le motivazioni? Eccole qui (al di là dell'indubbia qualità tecnica del gruppo, sulla quale non si discute).

1. C'è speranza.
To be with you è una canzone che porta in sé uno sguardo sereno verso ciò che verrà: una frase che per molti potrà sembrare insignificante ("When it's through, it's through!") è ai miei occhi la più confortante delle certezze.
When it's through, it's through!
Quando provo a strimpellarla sulla mia chitarra, giungendo a quel verso, ci metto sempre più enfasi del previsto: stecco, stono, ma davvero non mi importa.
E' troppo intensa quella sensazione per preoccuparsi dei mezzitoni.

Unica nota negativa sul testo, IMHO, è "Why be alone
When we can be together, baby" -
- no, su questo non sono d'accordo, ma non approfondisco oltre perché già mi sto dilungando eccessivamente.

2) E' spensierata.
Basta con le ballads che vogliono prendersi seriamente a tutti i costi, che tirano su arraggiamenti con orchestre da centinaia di elementi.
To be with you inizia con un paio di colpi sulla cassa della chitarra, è c'è la semplicità (pur nell'elevata qualità tecnica) di una suonata tra amici, in collina.
Un'acustica e dei bonghi, senza prendersi troppo sul serio.
E lasciando la speranza, non il finto sentimentalismo quattordicenne (chi ha detto Bon Jovi?)

3) In ultimo, secondo mio modesto parere, la voce di Eric si adatta alla perfezione (dico, alla perfezione!) sull'organo tappeto acustico intrecciato dal resto del gruppo.

E' tutto.
Come ho scritto in apertura, lungi da me l'intenzione di scivolare nel personale.
Qualsiasi cosa tu stia vivendo, persone ed Emozioni, quello appartiene al tuo privato e non mi permetterei mai di commentarlo.
Però, la canzone che hai scelto, davvero meritava queste mie frettolose (ed anche un po' sgrammaticate) righe di commento.

(La preferisco acustica, ma anche live non è male - click!)

Henry ha detto...

Errata corrige - intendevo scrivere:
3) In ultimo, secondo mio modesto parere, la voce di Eric si adatta alla perfezione (dico, alla perfezione!) sull'organico tappeto acustico intrecciato dal resto del gruppo.

Organico, non organo.
Scusa, colpa della fretta.